La malattia dell'ostrica

Uno spettacolo brillante che unisce riflessione e grande comicità.
Dopo aver studiato decine di biografie di autori, Claudio ha avuto un’illuminazione: gli scrittori sono tutti matti. Hanno subito guerre mondiali, miseria, traumi infantili, come minimo un paio di tragici amori non corrisposti.
È gente che sta malissimo, parliamoci chiaro.
Il problema è che Claudio, scrittore anche lui, ha un figlio di 4 anni che manifesta già velleità autoriali.
Come comportarsi? Da padre non ha dubbi: vietare l’utilizzo della penna! Censurare la poesia! Ma soprattutto contrastare un sistema educativo che obbliga milioni di bambini a studiare la visione della vita di persone che… se la sono tolta!
Cesare Pavese si è imbottito di sedativi in una stanzetta d’albergo, Emilio Salgari si è sventrato con un rasoio, Giovanni Pascoli è morto di cirrosi epatica.
Ci concentriamo sulla bellezza della perla e nascondiamo la malattia dell'ostrica che la produce.
Attraverso incursioni nella vita dei grandi della letteratura, Claudio troverà un modo per accompagnare suo figlio nella tempestosa età adolescenziale, compirà un viaggio a ritroso nella propria "età a rischio", riportando alla memoria come i libri lo abbiano curato.
Perché gli scrittori ci salvano la vita.

Produzione
Teatro Metastasio di Prato
Regia Claudio Morici

con Claudio Morici
luci Massimo Galardini
collaborazione artistica Marco Ceccotti