L’abisso

...Vive la prova di Enia d’una poesia e d’una misericordia che sovrastano persino gli orrori raccontati.  Marcantonio Luciditeatro.it

“…capisci che hai a che fare con un poema della pietà di delicatezza infinita, di sfida coscienziosa, di rivelazione umana…Fantastico”  Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica
 

 

L’atteso ritorno sulla scena di Davide Enia, attore teatrale e scrittore di successo. Questo spettacolo è tratto dal suo libro Appunti per un naufragio. “Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa assieme a mio padre. Approdarono al molo in tantissimi, ragazzi e bambine, per lo più. Io era senza parole. Era la Storia quella che ci era accaduta davanti. La Storia che si studia nei libri e che riempie le pellicole dei film e dei documentari. Ho trascorso molto tempo sull’isola per provare a costruire un dialogo con i testimoni diretti: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, i residenti e i medici, i volontari e i sommozzatori. Rispetto al materiale che avevo precedentemente studiato, in quello che stavo reperendo di persona c’era una netta differenza: durante i nostri incontri si parlava in dialetto. Si nominavano i sentimenti e le angosce, le speranze e i traumi secondo la lingua della culla, usandone suoni e simboli. In più, ero in grado di comprendere i silenzi tra le sillabe, il vuoto improvviso che frantumava la frase consegnando il senso a una oltranza indicibile. Ne L’abisso si usano i linguaggi propri del teatro (il gesto, il canto, il cunto) per affrontare il mosaico di questo tempo presente.”

Regia Davide Enia

tratto da Appunti per un naufragio - Sellerio editore 
uno spettacolo di e con Davide Enia
musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri  
Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale,
Teatro Biondo di Palermo,
Accademia Perduta/Romagna Teatri