PICCOLI UNIVERSI SENTIMENTALI
Lo spettacolo avvicina gli spettatori all’osservazione dell’infinitamente piccolo per scoprire che “le cose di ogni giorno nascondono segreti per chi li sa guardare ed ascoltare” (Gianni Rodari).
“Cosa c’è lassù?”
I bambini disegnano uccelli che sembrano pesci e pesci che sembrano uccelli.
Questa idea che i bambini ci donano, è la traccia che lo spettacolo segue per portarci in un mondo al contrario dove le stelle stanno per terra e in alto troviamo peperoni e cipolle.
Un luogo dove le forme degli elementi che si conoscono sono essenziali per poterle collocare in contesti diversi tramite la fantasia.
Si possono riconoscere tondi, quadrati e semicerchi per poi associarli ad elementi che troviamo in natura.
Elementi come frutta e verdura assumeranno nuovi significati.
La banana diventerà una luna nel cielo, un peperone rosso diventerà il naso della protagonista.
Giocando a riconoscere le forme in un luogo dove il tempo è sospeso e non scorre e tutto può succedere.
L’azione scenica si collocherà nel mondo di mezzo, tra cielo e terra costruendo piccoli universi sentimentali.
Drammaturgia Antonio Catalano
Con Cinzia Morandi
Scene e costumi Giulia Marchiaro, Pietro Marchiaro
Musiche e luci Matteo Catalano
