L'UOMO DAL FIORE IN BOCCA E...

L’autoanalisi di un uomo giunto al capolinea della vita.
Su di esso pesa un verdetto di morte: è affetto da epitelioma, il “fiore in bocca”.
Di notte, in un caffè di una stazione, egli si confida con uno sconosciuto che ha perso il treno e quindi ha tutto il tempo per ascoltarlo.
Le riflessioni che il protagonista porge al suo interlocutore assumono in certi momenti una forza altamente poetica e attraverso un dialogo a dir poco metafisico, l’autore realizza una mirabile sintesi fra le parole della ragione e le parole del cuore.
Alla messa in scena di uno degli atti unici più famosi di Pirandello si intreccia lo spassoso racconto de “La giara”, novella emblematica della letteratura pirandelliana, in cui si narra la storia di una beffa paesana sullo sfondo della campagna siciliana. “…Perché, caro signore, ce lo sentiamo tutti qua, come un’angoscia nella gola, il gusto della vita, che non si soddisfa mai, perché la vita… non si lascia assaporare.”

Produzione
Teatro Eidos
Regia Virginio De Matteo

di Luigi Pirandello
con Vincenzo De Matteo, Eduarda Iscaro, Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli
scenografia Claudio Mirra
costumi Nico Celli
direttore di scena Angelo Pasquale
luci e fonica Ada De Matteo
regia Virginio De Matteo