Il brutto anatroccolo. Un pennuto in Blues

Un’insolita band di Pennuti che suona il blues, le cui note, a volte lente e profonde, a volte vibranti e giocose, creano paesaggi acustici che diventano linguaggio.
Con strumenti, oggetti sonori e ritmi, gli attori danno vita ai pupazzi e alle emozioni che li attraversano.
Il "Brutto Anatroccolo" è simbolo universale di inadeguatezza ed esclusione. Il nostro protagonista non cerca di diventare bello ma semplicemente cresce, cambia, si trasforma.
L’importante non è ciò che diventa fuori ma ciò che scopre dentro di sé.
Lungo il percorso capisce che non è lui a essere sbagliato ma le richieste del mondo intorno a lui che non corrispondono alla sua natura. Attraverso questa nuova consapevolezza, il brutto Anatroccolo troverà la sua strada lungo la quale incontrerà altri pennuti con cui condividere musica, ascolto e libertà.

Produzione
La Contrada Teatro Stabile di Trieste
Regia Giulio Settimo

di Giulio Settimo
musiche Enza De Rose, Francesco Paolo Ferrara, Valentino Pagliei
con Enza De Rose, Francesco Paolo Ferrara, Valentino Pagliei
scenografia e pupazzi Eric Gerini
costumi Morana Petrovic