Alla linea - Fogli di Fabbrica

FUORI ABBONAMENTO

Alla linea, produzione TRIPEE Teatro, porta in scena l’universo poetico e feroce di Joseph Ponthus, racconto di due anni di lavoro interinale nelle fabbriche della filiera agroalimentare.
Un’esperienza individuale che diventa riflessione universale sul lavoro, sul corpo, sulla precarietà, sull’attesa e sulla solitudine contemporanea. Le parole di Ponthus prendono forma nella voce e nella fisicità di Stella Piccioni, che attraversa personaggi, gesti e macchine della fabbrica.
Al suo fianco, Joe Rhemer costruisce una partitura sonora tra rumori registrati su nastri analogici e mixati dal vivo, un giradischi e un basso elettrico: la fabbrica diventa ritmo, musica, ossessione e memoria.
Parola, corpo e suono si intrecciano in un’esperienza teatrale fisica e immersiva, in uno spazio freddo e rarefatto, abitato da pochi elementi, in cui il corpo dell’attrice diventa materia della fabbrica.
Alla linea è un grido contro il lavoro interinale e l’alienazione contemporanea, ma anche un inno alla resistenza, all’amore e alla vita.

Factory festGecite

 

FACTORY FEST 2026
Festa delle arti performative

02 — 11 ottobre
Spoleto, Campello sul Clitunno, Foligno, Spello, Perugia

Factory Fest è un festival multidisciplinare di arti performative contemporanee
che attraversa teatro, danza, musica, performance e linguaggi ibridi,
costruendo un programma diffuso tra città, borghi e spazi culturali del territorio
umbro. Il festival coinvolge artist*, luoghi, comunità e pubblico in un dialogo
virtuoso, assumendo le arti performative come pratiche capaci di interrogare il
presente, generare relazioni e aprire spazi di immaginazione politica e poetica.
“Fuori di Sé” è la postura che Factory Fest invita ad assumere per la sua
sesta edizione. Di fronte a un mondo che sembra fuori di sé, il festival prova
a rovesciare il senso dell’espressione: non un annullamento del soggetto,
ma una pratica di sottrazione, apertura e ricomposizione. Uscire da sé
significa disattivare l’io come misura dominante dell’esperienza e lasciare
che voce, corpo, suono e parola ci attraversino, spostandoci oltre la nostra
rappresentazione e aprendoci a una dimensione comune.
A Factory Fest 2026 vogliamo perderci nell’atto rituale della danza, dei corpi e
del ritmo animale; nel suono ancestrale e nella parola che evoca e convoca;
in una festa che non è intrattenimento, ma azione collettiva, sentire comune
e presenza condivisa. Un incontro che accade qui, solo in questo momento,
mentre la catastrofe incombe.

Factory Fest è un progetto di Coop. Ge.Ci.Te.
In collaborazione con La Mama Umbria
Direzione Artistica di Emiliano ed Elisabetta Pergolari
Ufficio Stampa Theatron 2.0
Progetto grafico Rossella Merighi

Produzione
Treepi teatro
Regia Daniele Gaggianesi

con Stella Piccioni e Joe Rhemer (basso e paesaggi sonori)
traduzione e regia Daniele Gaggianesi
coreografie Lucia Guarino disegno
luci Gianni Staropoli